Tempo di lettura: 16 minutiAppunti, frammenti e pensieri raccolti online durante il 2025. Letti uno a uno sembrano note marginali. Insieme, raccontano con precisione l’anno che abbiamo appena attraversato.
Categoria: <span>Geopolitica</span>
Tempo di lettura: 9 minutiNiente più passo dell’oca o bombardieri: dittatori e conflitti cambiano pelle, silenziosi, striscianti, sotto forma di “democrature” e guerre “grigie”.
Tempo di lettura: 42 minutiSono proprio quelli che blaterano sul “clima di odio” ad aver fomentato l’odio negli ultimi quindici anni
Tempo di lettura: 19 minutiCos’è la Natofobia? Una visione distorta secondo cui la NATO è la fonte di tutti i mali globali, mentre la Russia è idealizzata come eterna vittima e ultimo baluardo contro l’imperialismo occidentale.
Tempo di lettura: 10 minutiLe destre producono e consolidano miti con una fiaba organica e coerente, la sinistra ha perso la voce
Tempo di lettura: 7 minutiL’isteria antiscientifica dei Rasputin contemporanei sta favorendo l’autocrazia ovunque
Tempo di lettura: 8 minutiL’industria bellica globale si muove inarrestabile verso il conflitto “digitale”
Tempo di lettura: 18 minutiIl microchip è il “dio” tecnologico e geopolitico dei nostri tempi: il controllo di questo “culto” genera la Seconda Guerra Fredda, quella fra USA e Cina
Tempo di lettura: 8 minutiQuanto a lungo può reggere l’odierno modello europeo? E oltre a declinare può rompersi?
Tempo di lettura: 11 minutiLa scelta per la Casa Bianca è di nuovo tra quei due: perché gli USA sono paralizzati nel bipolarismo
Tempo di lettura: 5 minutiIn attesa del possibile ritorno del Cialtrone-in-chief alla Casa Bianca, in questo momento è Bibi l’uomo più letale dell’intero pianeta.
Tempo di lettura: 27 minutiLa Terza Guerra Mondiale è già scoppiata: senza (per ora) atomiche, Pearl Harbor o Paesi invasi (eccetto l’Ucraina). Ma c’è.
Tempo di lettura: 5 minutiUn secolo dopo la nascita della leggendaria città di celluloide non si può più parlare di “potere morbido” del cinema americano
Tempo di lettura: 9 minutiUna ricerca dimostra che un Paese democratico, grazie al commercio, riesce a esportare in un Paese autoritario anche la democrazia. Perché produce un aumento della qualità delle istituzioni.














